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recensioni musicali
Morgan "Con Certo" (live) [recensione]
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Arrivo a questo concerto praticamente distrutto e con la faccia impiastricciata da lacrime e sonno. In macchina, c’è stata una delle più (im)memorabili litigate con mio fratello, una di quelle cose che soltanto con tuo fratello potrebbero accadere, altrimenti ti scordi completamente che poi si fa pace. È il 20 Luglio. A Roma splende il sole ed è una bella, bellissima giornata. La direzione del nostro viaggio è l’introvabile Via Di San Pancrazio, 10, per il “Con Certo†di Morgan, accompagnato dall’orchestra di Massa Carrara. Marco Castoldi, un uomo dalla cultura e bravura smisurata, a cui il sottoscritto deve tanto, tipo, l’esame di stato dedicato alle canzoni dei Bluvertigo. Proprio il giorno prima dell’esame di stato, (anzi, la notte prima) ricevo una mail di Sergio Carnevale, il batterista della band che mi fa gli auguri per l’esame e mi invita ad una data del nuovo tour del Castoldi. E così sono al botteghino, a dribblare la fila perchè (modalità Orgoglio: on) “ho gli accreditiâ€. Entriamo nella suggestivissima cornice del parco, tra gente che fa Jogging, e nello spiazzale principale troviamo la meravigliosa struttura creata per la rassegna “I Concerti Nel Parcoâ€.
È definitivo: io alle cose ci arrivo dopo, molto dopo.
Scrivo questa recensione mentre c’è un sole che si muore, c’ho mio nipote di 2 anni che gira per il giardino e urla “palla pallaâ€. Scrivo questa recensione dopo un po’ di latitanza da iPodmania e dopo 2 mesi quasi dall’uscita di questo album: “10â€, dei Linea77. 10, come gli anni di carriera discografica della band, come l'anno di uscita, il 2010, e come i brani che compongono il primo disco completamente in italiano della formazione torinese. Ascoltando l’album senza dubbio, il confronto con il precedente “Horror Vacui†non regge. Non perchè “10†non sia un signor disco, ma perchè “Horror Vacui†è un vero e proprio capolavoro a cui il sottoscritto è estremamente affezionato.
Esistono perle sconosciute nella musica italiana.
Se ascoltate Radio 2 conoscerete sicuramente la
Ok, non è musica per tutti.
Sabato mattina prima di Pasqua, sono ancora nel letto assopito, fuori dalle coperte l'aria è ancora fredda, decido di rimanere ancora un pò sotto le "pezze". Sul comodino sonnecchiano insieme a me due libri, l'ultimo numero di Wired, il mio MacBook Pro e due cd arrivati il giorno prima di partire per il ponte pasquale. Decido di iniziare la mattinata in musica ascoltando musica nuova, uno dei due cd si intitola "Una cura per il freddo" di un certo
I talenti da talent sono davvero tutti uguali? Gli EP e Album che conseguono la partecipazione ad un simile programma hanno tutti la stessa valenza artistica? No, evidentemente. Perchè Noemi, all’anagrafe Veronica Scopelliti, ha iniziato sì con X Factor, ma poi ha saputo slegarsi dalla triste eredità di essere “quella di X Factor 2â€. Dopo il provino di “Noemiâ€, il suo EP d’esordio, che già pareva essere fuori dal mucchio di EP talentiani grazie al sovrannumero di cover presenti, è giunta ad un album che non lascia riserve sul valore della ragazza. Questo disco è “Sulla Mia Pelleâ€, pubblicato nel 2009 e ripubblicato nel 2010 dopo il successo sanremese di “Per tutta la vitaâ€, una canzone semplicemente bella, che avrebbe meritato più di modi, luoghi, laghi, pupi e principi. Questo è certo.
Un Calycanthus. Un fiore profumatissimo che porta lontano. Questo ricorda la voce di Malika Ayane al maestro Paolo Conte. E questa voce stupenda la conoscevamo già con il bellissimo album omonimo che l’ha portata al successo. Malika torna con la sua seconda prova, Grovigli, forte di un’esperienza e uno studio rari nella musica italiana e di un pubblico che va dall’elite più snob e esigente alla 15enne che fischietta “Feeling Better†ascoltandola dall’mp4 iPezzotto (tipo quegli iPod taroccati, avete presente?), dopo averla scaricata da eMule.
È arrivato primo ad X Factor, terzo al Festival di Sanremo, anche se avrebbe meritato la vittoria.
...e i cantanti? Forse sono stati la cosa più interessante del festival di Sanremo 2010, come dovrebbe essere ogni anno. Una scelta variegata, dai veterani agli idoli Teen, passando per qualche figlio di Talent, che ha dato non poche sorprese. Una scelta soprendente e, stranamente per Sanremo, di qualità , Ma ogni canzone ha una diversa identità e una sua particolarità , quindi dopo il salto tutte le pagelle dei Big!
‘sta ragazza farebbe andare in sbattimento chiunque. Chiunque.
Questa è musica seria, per bambini. Non Tagliatelle di Nonna Pina. Questa è la musica che dovrebbe far rilassare i bambini, o almeno far venire voglia ai grandi di tornare piccoli. Tra i film che ho visto ultimamente (eccettuando la banale ed imbarazzante meravigliosità di "Avatar"), il più bel film che io abbia visto è "Where the wild things are" di Spike Jonze (in Italia "Nel Paese Delle Creature Selvagge), la storia di Max, un bambino che scappa di casa e incontra un mondo tutto nuovo ed una comunità di pupazzoni altissimi di cui diventa re. È un film a strati...i più grandi (e paranoici, va detto) vedranno una attenta introspezione psicologica applicata ai pensieri e alle fantasie del bambino, mentre gli altri (bambini compresi) si potranno godere una bellissima storia (tratta dall'omonimo libro di Maurice Sendak) di pupazzoni altissimi con un bambino disadattato. Le persone più superficiali si annoieranno alla seconda scena e opteranno per Natale A Beverly Hills, ma tant'è. Tra le cose che più mi hanno colpito di quel film, oltre alla fotografia scintillante, c'è stata una soundtrack estremamente d'atmosfera. A realizzarla è stata Karen O., bandleader degli Yeah Yeah Yeahs e ex-fidanzata del regista Jonze.
Siamo seri, vogliamo parlarne? Ok, il Re del Pop è morto. Adesso c’è Justin Timberlake ad avere questo peso sulle spalle. Ma parliamo sempre di Pop americano. E il britpop? Non quello degli Oasis (che si sò sciolti pure loro), ma semplicemente il pop inglese. Riesce a sopravvivere all’invasione delle varie Leone Lewis e Alexandre Burke, pur valide ma comunque un po’ sottotono? È qui che viene il nostro supereroe: Roberto Guglielmi, praticamente Robbie Williams (e poi dicono che le cose non sono più fighe se tradotte in inglese). Il paladino della scrittura sfacciatamente pop inglese, con alle spalle successi clamorosi e album storici come “Escapology†sua punta di diamante, che a tre anni dal precedente “Intensive Care†pubblica un nuovo album di inediti, e che album.
È triste, almeno secondo me, che Morgan venga ricordato soltanto come “quello che ha fatto il dito medio ad X Factorâ€. Molto triste. Marco Castoldi, infatti, vanta alle proprie spalle una ormai ventennale carriera di musicista, a metà tra Bluvertigo e lavoro solista e una credibilità rara in Italia sia come musicista che come songwriter. Questo ovviamente gli appassionati di musica lo sapranno già , soltanto che il talent show di Raidue ha reso riconoscibile il cantautore anche alla signora Pina di Mondovì. L’ultimo lavoro discografico di Morgan, sembra quasi creato per lei e per il nipote 15enne che la costringe a guardare X Factor. Infatti “Italian Songbook Volume 1†è una raccolta di brani storici della tradizione pop italiana, direttamente dagli anni ‘60, ed è il primo capitolo di un ambizioso progetto in tre parti. Nella prima, questa, l’attenzione è rivolta ad alcuni brani che hanno reso celebre l’italian pop all’estero, nella loro versione originale e nella traduzione che le ha fatte sbarcare fuori dallo stivale, interpretate da Elvis o Dusty Springfield, come per mostrare al mondo ciò che è stata l’Italia in musica in passato, ben lontana dalle derive attuali.
Questa volta non aspettatevi la recensione dell'ultimo album della rock star di turno o di un classico della storia musicale, tantomeno di canzoncine stile "la vecchia fattoria" e "Zecchino d'oro", ma mettetevi beati e leggetevi questa recensione, soprattutto se siete neogenitori o state per diventarlo (potrebbe essere utile anche a zii, nonni e parenti vari), si parla di musica per bambini, basata sulla teoria dell'insegnamento musicale di Edwin E. Gordon (niente di noioso non vi preoccupate).
Sorprende, davvero. Non me l’aspettavo nemmeno io che l’ho comprato. È l’ultimo episodio (temporalmente parlando) della serie storica Mtv Unplugged, con protagonista Katy Perry. Il format di Mtv Unplugged è semplice ed efficace. Le hit dell’artista reinterpretate in chiave acustica, con la quasi completa assenza di qualsivoglia strumento amplificato, con (magari, ma non è nemmeno necessario) qualche inedito. Questo, infatti non è altro che un piccolo concerto acustico in cui la cantautrice (non me l’aspettavo manco io ma è cantautrice) rielabora il proprio repertorio sfacciatamente pop. I brani sono pochi: 7. Manca addirittura un singolone come "Hot N’Cold". Le premesse per stroncare l’album ci sono tutte.
È un po’ fuori luogo scrivere questa recensione adesso, perchè questo album è uscito ben 10 mesi fa. Però siamo ad inizio 2010, ed è tempo di bilanci e classifiche, e non potevo fare a meno di citare il disco più sottovalutato di tutto il 2009. È il primo album di quella ragazza che avete visto a Sanremo 2009 cantare una bellissima canzone che parlava dei capricci di una donna che vuole ancora sentirsi coccolata. Lei è Simona Molinari, giovanissima ragazza di L’Aquila, che ha portato sul palco dell’Ariston un inedito e stupendo mix tra jazz e pop come “Egocentricaâ€.
È un best. No, è un album di inediti. No, tutt'e due.
Eppure sembra ieri.
Mettiamo il caso che tu ti chiami Lorenzo Cherubini (Jovanotti), che tu abbia pubblicato il disco dell'anno in Italia ("Safari", da 97 settimane in classifica, ininterrottamente e un fantastiliardo di milioni di copie vendute) e che tu sia reduce da una tourneè trionfale ("Safari Tour") perennemente Sold Out.
Arriva L'Estate. Cosa fai?
A: Pubblichi un Dvd live del Safari Tour, pubblichi il 7° singolo e continui il tour
B: Pubblichi il 7° singolo e un repackage di Safari
C: Vai a fare PianoBar
D: Ti fai un bel Tour teatrale o nelle arene.
Inutile telefonare a casa o usare il 50:50, la risposta (ci scommetto) sarebbe sempre sbagliata.
Lorenzo, il Dvd lo ha pubblicato un anno fa, a Natale 2008 ("Nessuna ombra intorno") ed era inserito anche nel repackage di "Safari", oltre ad un EP dal vivo, anche quello disponibile singolarmente, in un guizzo di solidarietà nei confronti dell'acquirente, raro nella discografia italiana.
Avrebbe potuto (e forse dovuto) fare un tour teatrale o nelle arene, macinare Sold-Out e fare un mucchi di soldi. No. No. No.
È andato a fare pianobar, ma non al ristorante "Chiappariello A Mare" di Salerno ("approfittiamo per fare un saluto agli sposi e allo staff del ristorante...applausi!"), bensì a New York, la Grande Mela.
Direte voi: Jovanotti che fa il piano-bar, cantando canzoni tipo "Champagne" di Peppino Di Capri?